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Mobili di qualità: come riconoscerli con LEMA

marzo 13, 2016·by Anna Tognetto·in News

L’eccellenza veste la casa Lema

Da oltre 40 anni l’azienda Lema lavora per rendere gli spazi di casa tua più confortevoli, razionali ed efficienti attraverso una proposta completa di arredi che comprende tavoli, sedute, imbottiti, letti, librerie, contenitori e complementi. Le sue realizzazioni spaziano dai sistemi per la zona notte e la zona giorno ad arredi e complementi per ogni ambiente della casa, inclusi gli spazi più “difficili” grazie alle soluzioni su misura.

Il quartier generale gode di 30 mila metri quadri nel cuore della Brianza, che ospitano le produzioni dei mobili Lema. Il DNA di questa azienda è fatto di qualità, raffinatezza ed eccellenza. Un design esclusivo che deve garantire praticità d’uso e durabilità nel tempo.

La scelta dei materiali

Per garantire gli standard qualitativi elevati l’azienda fa uso di tutti i materiali che sono disponibili nell’ambito della costruzione di arredi di qualità: truciolari nobili, tamburati, MDF, listellare, metalli, ed altri ancora.
Se servono prestazioni non riscontrabili nei materiali a disposizione Lema investe energie in ricerca nei diversi ambiti di sviluppo.

 

Un esempio pratico per conoscere l’uso dei materiali 

Nella costruzione dell’armadio, ad esempio, per la struttura, che è soggetta a personalizzazione nelle dimensioni, ed una volta installata non viene sottoposta ad uso o sollecitazioni, si utilizza un truciolare derivato da legno vergine a base di pioppo e abete.
Per le ante, che al contrario in apertura e chiusura sollecitano in modo costante le cerniere delle versioni a battente o i meccanismi di scorrimento per le proposte scorrevoli, vengono utilizzati, secondo le dimensioni, pannelli in truciolare alleggerito o pannelli in tamburato per ridurne il peso”.
Scendendo nel dettaglio andiamo a scoprire da vicino la differenza tra i vari materiali con cui sono realizzati i mobili delle nostre case: tutto il truciolare utilizzato in Lema è composto da legno non riciclato, adatto ad uso per ambienti interni e proveniente da coltivazioni controllate. I legni utilizzati per la sua produzione sono pioppo e abete. Non ci sono scarti di legno e lo si può notare dal colore chiaro ed uniforme. A differenza di quanto può forse sembrare a chi non è esperto in materia, il truciolare non è dunque un materiale di scarto, ma legno riassemblato. Tra le altre materie prime utilizzate c’è anche l’alluminio che viene rivestito con l’impiallaccio di legno, nel caso ad esempio di piccoli profili. Per i profili di maggiori dimensioni, invece, si preferisce il listellare.

Il mobile dunque viene pensato come un vestito elegante e dotato di dettagli distintivi, i cui materiali sono studiati per esaltarne la forma finale e al contempo renderlo perfettamente adatto alla funzione cui è destinato. Perché come gli abiti, gli arredi raccontano il gusto e la personalità di chi li ha scelti per i propri interni.

 

Ti aspettiamo in negozio per progettare il tuo mobile su misura insieme a noi!

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